Glossario
Glossario del pavimento pelvico
I termini più comuni su pavimento pelvico, dolore pelvico e riabilitazione, spiegati in modo semplice e chiaro.
Anatomia e funzione
- Pavimento pelvico (o perineo)
- Insieme di muscoli, legamenti e tessuto connettivo che sostiene vescica, intestino e, quando presenti, utero o prostata. Partecipa alla continenza, alla sessualità, alla defecazione e alla stabilità del corpo.
- Pressione intra-addominale
- La pressione che si crea nell'addome durante sforzi come tosse, sollevamento pesi o corsa. Imparare a gestirla è utile per il benessere del pavimento pelvico, soprattutto nello sport.
- Sinergia diaframma–pavimento pelvico
- La naturale coordinazione tra respiro e perineo: quando inspiri, il diaframma scende e il pavimento pelvico lo accompagna leggermente verso il basso; quando espiri, entrambi risalgono. È spesso il punto da cui parte un percorso di consapevolezza corporea.
Come lavora il muscolo
- Esercizi di Kegel
- Contrazioni volontarie dei muscoli del pavimento pelvico. Sono utili in alcune situazioni specifiche, individuate durante la valutazione — non sono la risposta automatica a ogni sintomo pelvico.
- Pavimento pelvico overactive
- Condizione in cui il pavimento pelvico fatica a rilassarsi completamente. Può accompagnarsi a dolore, urgenza urinaria o difficoltà nei rapporti. In questi casi la valutazione guida la scelta del percorso più adatto.
- Pavimento pelvico underactive
- Condizione in cui il pavimento pelvico fatica ad attivarsi o a mantenere la contrazione nel tempo. Si può accompagnare a perdite urinarie sotto sforzo o a una sensazione di peso nella zona pelvica.
- Respirazione diaframmatica
- Una respirazione che coinvolge principalmente il diaframma, senza sforzo. È un buon punto di partenza, a basso rischio per la maggior parte delle persone, per iniziare a percepire quest'area del corpo con più consapevolezza.
Sintomi e condizioni
- Defecazione ostruita
- Difficoltà ad evacuare legata a una dissinergia tra la spinta addominale e il rilassamento del pavimento pelvico, che non collaborano nella giusta sequenza. Si affronta con un lavoro specifico di coordinazione.
- Diastasi dei retti addominali
- Aumento della distanza tra i due muscoli retti dell'addome. Conta più la capacità di generare tensione e gestire il carico che il semplice numero di centimetri.
- Dispareunia
- Dolore durante i rapporti sessuali. Può avere componenti muscolari, tissutali, ormonali ed emotive: nella maggior parte dei casi risponde bene a un percorso mirato.
- Disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione(già noto come "vaginismo")
- Difficoltà o dolore persistente legato alla penetrazione, spesso accompagnato da una contrazione involontaria della muscolatura perineale.
- Dolore pelvico cronico
- Dolore persistente nella regione pelvica da oltre 3 mesi, spesso anche con esami negativi. Non significa che il dolore sia immaginario: riflette come corpo e sistema nervoso hanno imparato a rispondere, ed è per questo che il percorso tiene conto della persona nella sua interezza, non solo del muscolo.
- Incontinenza da urgenza (IUU)
- Perdita di urina preceduta da uno stimolo improvviso e impellente. Il percorso riabilitativo comprende la rieducazione della vescica e delle abitudini minzionali, oltre al lavoro muscolare.
- Incontinenza urinaria da sforzo (IUS)
- Perdita di urina durante gli sforzi come la tosse, gli starnuti, la risata, i salti o il sollevamento pesi. È legata alla gestione della pressione addominale e alla risposta del pavimento pelvico.
- Nicturia
- Il bisogno di alzarsi una o più volte durante la notte per urinare. Può essere legata ad abitudini, produzione di urina notturna o funzione vescicale e viene valutata nel quadro generale della persona.
- Pollachiuria
- La necessità di urinare più spesso del solito durante il giorno. Da sola non indica una patologia, ma è utile valutarla insieme agli altri sintomi.
- Prolasso degli organi pelvici
- Discesa di vescica, utero o retto, percepita spesso come peso o ingombro. La fisioterapia lavora su sostegno muscolare e strategie quotidiane, in alcuni casi insieme all'uso di un pessario.
- Stipsi
- Transito intestinale rallentato con difficoltà ad evacuare. Si affronta anche con educazione alla postura durante l'evacuazione, al respiro e alle abitudini quotidiane.
- Tenesmo
- Sintomo caratterizzato da una contrazione spasmodica e dolorosa dello sfintere anale, accompagnata da uno stimolo continuo e improduttivo a evacuare.
- Urgenza urinaria
- Il bisogno improvviso e difficile da rimandare di urinare, con o senza perdita associata. È uno dei sintomi più comuni nelle disfunzioni della vescica.
- Vescica iperattiva
- Un insieme di sintomi che comprende urgenza, con o senza incontinenza, spesso accompagnato da pollachiuria e nicturia, in assenza di un'infezione o di un'altra causa evidente.
- Vulvodinia
- Dolore vulvare persistente, spesso bruciante, in assenza di cause visibili evidenti — rientra sotto il più ampio cappello del dolore pelvico cronico. Si affronta con un approccio multidisciplinare, in cui la fisioterapia lavora insieme alla persona sulla gestione del sintomo e del carico quotidiano.
Percorsi specifici
- Cicatrice perineale ed episiotomia
- Esito di lacerazione o incisione del perineo durante il parto. Il trattamento della cicatrice può migliorare elasticità, sensibilità e comfort, anche a distanza di mesi o anni.
- Riabilitazione post-prostatectomia
- Percorso rivolto a chi ha subito un intervento alla prostata, centrato sul recupero della continenza urinaria e sulla ripresa graduale delle attività quotidiane e sportive.
- Riabilitazione pre e post partum
- Percorso di preparazione al parto e di recupero dopo il parto, che tiene conto del tipo di parto, di eventuali lacerazioni o episiotomia, dell'allattamento e della ripresa dell'attività fisica.
Valutazione e strumenti
- Biofeedback
- Strumento che traduce l'attività muscolare in un segnale visivo o sonoro, per aiutare a percepire quando il pavimento pelvico si contrae e quando si rilassa.
- Elettrostimolazione funzionale
- Uso di una corrente a bassa intensità per facilitare la percezione o l'attivazione muscolare, di solito come supporto temporaneo all'interno di un percorso più ampio.
- Terapia manuale perineale
- Tecniche manuali su muscoli, fasce e cicatrici della regione pelvica, usate per migliorare mobilità e sensibilità.
- Valutazione del pavimento pelvico
- Primo incontro, composto da un colloquio clinico approfondito e, se la persona acconsente, un esame fisico. Serve a capire come lavora il pavimento pelvico prima di proporre qualsiasi percorso.
